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Qualcuno Dice "NO!"

15 Febbraio, 2012

Epilogo

Proprio perché sottoposti alla disciplina istituzionale o a forti costrizioni, gli interpreti delle storie che ho narrato si sono dimostrati particolarmente coraggiosi e saldi nei loro principi, compiendo atti di vera e propria insubordinazione in difesa dei deboli. È stato affermato che non è possibile tracciare un profilo psicologico univoco di questi soggetti. Vorrei ricordare alcune caratteristiche di personalità che ricorrono nella mia narrazione. Si tratta di persone che perseguono il bene senza altro scopo che il bene, che non sono alla ricerca di ricompense (“non agire correttamente in vista di un riconoscimento, perché potrebbe non arrivare”, Hugh Thompson); considerano il proprio operato come necessaria implicazione di una natura umana condivisa, che si rispecchia in quella del prossimo (“cosa avrebbe fatto al mio posto?”, Giorgio Perlasca); non si compiacciono per aver compiuto degli atti eroici (“avrei potuto salvarne di più”, Irena Sendler).

Il percorso esistenziale dei nostri protagonisti richiama alla mente quell’esiguo numero di persone che riescono a conservare la propria umanità nelle condizioni sperimentali e, soprattutto, ci fa comprendere appieno la straordinaria intuizione della leggenda dei trentasei giusti di cui parla il libro del profeta Isaia, una leggenda antica eppure attuale. Come i leggendari personaggi biblici, essi costituiscono un’esigua minoranza rispetto all’intera compagine umana, spesso sono persone semplici, povere, che appaiono nei momenti di estremo bisogno, compiono il loro dovere e muoiono. Sconosciuti agli altri, essi stessi sono inconsapevoli della loro missione, ma il mondo è sostenuto da loro, “se soltanto uno di loro non esistesse, il mondo perirebbe di sofferenze”, perché l’azione solidale che compiono non solo aiuta altri esseri umani a sopravvivere, ma salva il patrimonio morale dell’intera umanità.

PREFAZIONE DI CLAUDIO BETTI

ROBERTO CAPPUCCIO è nato a Roma. Laurea in Medicina e Chirurgia e specializzazione in psichiatria presso l’Università di Pisa, training psicoanalitico. Ex dirigente sanitario per la disciplina di Psichiatria nel SSN, ex emerodromo. Ha pubblicato opere di saggistica, fra le quali “Dalla dissidenza politica alla malattia mentale, percorsi esistenziali all’interno delle carceri”, su Rivista storica dell’Anarchismo; “Teorie scientifiche e fenomeni sociali nell’Italia di fine secolo”, su Rivista storica dell’Anarchismo; “Considerazioni circa le prime teorie psicoanalitiche sui disturbi dell’umore”, su Psicoterapia e Scienze umane. Per la narrativa: L’Aviatore dagli occhi d’oro, ETS, 1998; Mi facete vedere? Una bambina alla scoperta del mondo, ilmiolibro, 2013.

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